Messina, l’Accademia Filarmonica svela la stagione 2026/2027: Beethoven, Paolo Fresu e grandi nomi internazionali

Una stagione tra grandi interpreti internazionali, jazz e teatro, con Beethoven al centro del programma. L’Accademia Filarmonica di Messina presenta il cartellone 2026/2027: da ottobre a maggio, il Palacultura Antonello ospiterà artisti del calibro di Paolo Fresu, Louis Lortie e Fabrizio Meloni, accanto a giovani talenti e spettacoli che attraversano generi e linguaggi diversi. Il programma, illustrato a Palazzo Zanca, si snoda tra concerti, danza e teatro musicale, con un omaggio a Beethoven in occasione del bicentenario della morte, nel 2027.
La presentazione si è svolta al Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca. Il cartellone attraversa la musica classica, il jazz, la canzone d’autore, la danza, il teatro e le arti visive, puntando sul dialogo tra discipline e sulla capacità di avvicinare pubblici diversi.
Ad aprire la stagione, sabato 24 ottobre alle 18 al Palacultura Antonello, sarà l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Marco Angius, con il pianista Ruben Micieli, finalista del Concorso Chopin di Varsavia 2025. Un appuntamento che porta a Messina una delle realtà più prestigiose della formazione musicale italiana, accostando il valore di una grande istituzione al talento di una nuova generazione di interpreti.
Il cartellone proseguirà con artisti di riconosciuto prestigio internazionale. Tra questi il pianista Louis Lortie, tra le voci più autorevoli del concertismo mondiale; Fabrizio Meloni, storico primo clarinetto dell’Orchestra del Teatro alla Scala; e I Solisti Aquilani, protagonisti di un percorso che attraversa repertori e sensibilità differenti. Spazio anche al violinista Simon Zhu, vincitore del Premio Paganini 2023, al pianista Simone Rugani, al violinista Gabriele Pieranunzi e a Leonardo Colafelice, che si esibirà nella doppia veste di solista e direttore dell’Orchestra Filarmonica Pugliese.
La musica classica dialogherà con il jazz e le sonorità contemporanee. Il 19 dicembre sarà protagonista Paolo Fresu con Paolo Fresu Christmas Songs, insieme a Daniele Di Bonaventura e Leila Shirvani: un incontro musicale che promette di intrecciare improvvisazione, ricerca timbrica e suggestioni natalizie. Il tango argentino arriverà invece a febbraio con Noches de Buenos Aires, affidato alla Tango Rouge Company e alla Tango Spleen Orchestra, in uno spettacolo che unisce musica, danza e coreografie. Tra gli altri progetti, Dal Ripostiglio al Palcoscenico vedrà protagonista Fabrizio Meloni in un originale incontro tra clarinetto e sonorità pop-swing.
La canzone d’autore troverà spazio con Enzo Gragnaniello e Anime in Tempesta, un viaggio tra poesia e musica, mentre Nello Salza, apprezzato interprete delle colonne sonore cinematografiche, guiderà l’omaggio a Ennio Morricone. Il programma riserverà inoltre un posto alla creatività siciliana con Mario Incudine, cui sarà affidata la chiusura della stagione attraverso Archimede. La solitudine di un genio, spettacolo dedicato al grande scienziato siracusano, con musiche originali eseguite dal vivo da Antonio Vasta.
La vocazione multidisciplinare dell’Accademia emergerà anche negli appuntamenti che mettono in relazione teatro, musica e arti visive. Per Grazia Ricevuta accompagnerà il pubblico nell’universo di Caravaggio attraverso la tecnica dei tableaux vivants; Non fui gentile, fui gentileschi, con Debora Caprioglio, racconterà la vita di Artemisia Gentileschi; mentre L’Officina delle Storie vedrà Stefano Massini, tra i più apprezzati narratori contemporanei, in un appuntamento arricchito dalla partecipazione di Paolo Jannacci e Daniele Moretto.
La stagione guarderà anche alle nuove generazioni, con la rassegna Giovani Talenti, che offrirà spazio a giovani musicisti premiati in diversi concorsi, confermando una delle missioni storiche dell’Accademia: sostenere la crescita artistica e favorire l’incontro tra i talenti emergenti e il pubblico. Sono previste inoltre due matinée dedicate agli studenti delle scuole, il 24 febbraio e il 2 marzo 2027, con Archimede. La solitudine di un genio e Va, Va, Va, Van Beethoven, spettacoli pensati per avvicinare i più giovani alla musica attraverso forme narrative e teatrali.
Dalla grande tradizione sinfonica alle sperimentazioni, dai protagonisti della scena internazionale agli artisti del territorio, la stagione 2026/2027 si propone come un viaggio tra epoche e linguaggi. Non soltanto una successione di concerti, ma un progetto culturale che mette al centro la qualità artistica, la formazione e il dialogo con la città.

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